DECRETO RILANCIO. E’ TUTTO ORO QUEL CHE LUCCICA? ECCO LE PRINCIPALI MISURE

Dott. Davide Giansante

Il titolo dice tutto.

Ma vediamo nel dettaglio le misure più importanti contenute nel Decreto:

1. Contributo a fondo perduto per le partita IVA

Per il mese di maggio viene introdotto un contributo a fondo perduto per i soggetti titolari di reddito d’impresa con ricavi o compensi non superiori ai 5 milioni di euro in attività alla data di presentazione dell’istanza.

Il contributo è riservati ai soli iscritti alla gestione AGO (gestione commercianti ed artigiani) ed alle persone giuridiche (società e cooperative) e non è soggetto a tassazione.

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Possono accedere al contributo coloro che hanno subito una riduzione di almeno il 33% del fatturato di aprile 2020 rispetto a quello di aprile 2019 (non vale invece per chi ha avvito l’attività a partire dal 1 gennaio 2019).

Detto contributo viene calcolato applicando una percentuale così suddivisa:

  • 20% per coloro che hanno ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro;
  • 15% per soggetti con compensi o ricavi compresi fra 400.000 e 1 milione di euro;
  • 10% per i titolari di partita iva con ricavi o compensi fra 1 e 5 milioni di euro.

Il contributo minimo è pari a 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

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Come ottenere il contributo a fondo perduto

Al fine di ottenere il contributo a fondo perduto i soggetti interessati devono presentare, esclusivamente in via telematica, una istanza all’Agenzia delle entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti (sarà un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate a stabilire le modalità di effettuazione dell’istanza).

L’istanza deve essere presentata entro 60 giorni dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione.

Il contributo a fondo perduto è corrisposto dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto in conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario.

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A T T E N Z I O N E!!!

Sono esclusi dal contributo a fondo perduto i professionisti iscritti in Gestione separata, quelli iscritti agli Ordini Professionali, dipendenti del settore turismo, lavoratori stagionali e lavoratori occasionali,

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2. Rinnovo Bonus 600 euro per i mesi di aprile e maggio

Confermato ad aprile il bonus di 600 euro del Decreto Cura Italia per i titolari di partita IVA che hanno già percepito l’indennità relativa al mese di marzo.

Il bonus 600 euro per il mese di aprile è erogato per lo stesso indennizzo previsto a marzo.

I beneficiari sono: professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo, lavoratori agricoli, stagionali diversi dal settore turismo, lavoratori occasionali e intermittenti .

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Il contributo di 600 € sale a 1.000 euro per il mese di maggio per i soli liberi professionisti titolari di partita Iva, non in pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano subito una riduzione di almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

Viene riconosciuta anche ai Co.Co.Co che hanno cessato il rapporto di lavoro all’entrata in vigore del decreto.

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Quanto invece ai professionisti con cassa, continuano a essere gestiti dalle casse professionali per i mesi di aprile e maggio ed anche per loro dovrebbe essere riconfermato il contributo di 600 per aprile e maggio.

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3. CAPIAMO BENE I PUNTI 1 E 2

Per i primi 2 punti, inserisco questo specchietto per meglio capire chi spetta cosa.

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4. Cancellazione del saldo e acconto Irap

Un’ulteriore forma di sostegno aggiuntiva alle imprese e lavoratori autonomi con fatturato inferiore a 250 milioni di euro riguarda l’agevolazione IRAP.

Infatti, le citate partita IVA non sono tenute al pagamento a al saldo dell’Irap per il 2019, né della prima rata dell’acconto dovuta per il 2020.

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5. Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro

Viene introdotto un credito di imposta pari al 80% delle spese sostenute nel 2020 per la riapertura in sicurezza degli esercizi aperti al pubblico con un tetto massimo di spesa pari a 80.000 euro.

La tipologia di interventi necessari per garantire le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento riguardano:

  • interventi edilizi per il rifacimento di spogliatoi, mense, realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni;
  • arredi di sicurezza, acquisto di tecnologie per l’attività lavorativa e per le apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti.

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione ed è cedibile ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

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6. Agevolazioni per gli affitti e bollette

Per le imprese con ricavi inferiori ai 5 milioni di euro viene previsto un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione, leasing o concessione di immobili a uso non abitativo (per le strutture alberghiere il credito d’imposta spetta a prescindere dal volume di affari registrato).

Il credito d’imposta è calcolato sull’importo versato a marzo, aprile e maggio a condizione che i conduttori abbiano subito un calo di almeno il 50% del fatturato rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

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Ridotti anche gli oneri delle bollette per i mesi maggio, giugno e luglio 2020, in particolare quelle delle piccole attività produttive e commerciali.

In particolare, saranno ridotti gli “oneri di trasporto e gestione del contatore” e gli “oneri generali di sistema“.

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7. Bonus baby sitter e bonus figli

Detto bonus viene aumentato da 600 a 1.200 euro.

Il bonus riguarda due mensilità (aprile e maggio) e può essere utilizzato anche per l’iscrizione ai centri estivi.

Per i lavoratori dipendenti del settore sanitario il bonus aumenta da 1.000 a 2.000 euro e anche in questo riguarda due mensilità.

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8. Bonus badanti e colf

Introdotto per la prima volta dal Decreto Rilancio il bonus Colf e badanti.

Il bonus spetta ai lavoratori domestici con uno o più contratti di lavoro per oltre 10 ore alla settimana, attivi al 23 febbraio 2020. Il bonus copre i mesi di aprile e maggio 2020 e prevede un’indennità mensile pari a 500 euro.

Per usufruire del bonus, i lavoratori domestici non devono convivere con il datore di lavoro.

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9. Bonus vacanze

Tra le misure del Decreto troviamo la tax credit vacanze ossia un credito di imposta riconosciuto per il 2020 alle famiglie con un reddito ISEE non superiore a 40.000 euro per il pagamento dei servizi offerti dalle imprese turistico ricettive.

Il credito è utilizzabile da un solo componente per ciascun nucleo familiare ed è pari a:

  • 150 euro per i nuclei familiari composti da una sola persona;
  • 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone;
  • 500 euro per gli altri nuclei familiari.

Il credito è fruibile nella misura dell’80% come sconto e del 20% come detrazione.

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10. Ecobonus al 110%

Viene introdotta una detrazione fiscale al 110% delle spese per i lavori di riqualificazione energetica e/o antisismica.

La detrazione si applica alle spese sostenute dal 1luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per interventi di isolamento termico e altri interventi volti all’efficienza energetica.

Fra gli interventi sono compresi anche quelli per la riduzione del rischio sismico (sismabonus) e relativi all’installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Il bonus di cui sopra:

  • si potrà richiedere in dichiarazione una detrazione pari al 110% del costo dei lavori;
  • si potrà utilizzare in compensazione in 5 quote annuali di pari importo;
  • cedere la detrazione fiscale ed ottenere uno sconto in fattura pari al 100% del costo dei lavori da parte dell’impresa che ha effettuato la ristrutturazione. L’impresa a sua volta potrà utilizzare il credito d’imposta in compensazione in cinque quote annuali oppure potranno cederlo a terzi per ottenere immediatamente la liquidità necessaria.

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11. Reddito di emergenza (REM)

Esso è destinato ai nuclei familiari in possesso di:

  • residenza italiana;
  • Isee al di sotto di € 15.000;
  • patrimonio mobiliare sotto i 10.000 € (aumentato di € 5.000 per ogni componente aggiuntivo successivo al primo e fino ad un massimo di € 20.000);
  • reddito familiare inferiore al REM spettante.

Il contributo è erogato per 2 mesi ed il valore va da un minimo di € 400,00 ad un massimo di € 800,00.

La domanda deve essere presentata all’INPS entro giugno 2020.

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12. Buono mobilità

Esso è pari al 70% della spesa sostenuta e fino ad un max di 500 € per l’acquisto di biciclette (anche elettriche), hoverboard, segway o monowheel.

Il buono è richiedibile una sola volta dai maggiorenni che risiedono nei comuni con più di 50.000 abitanti.

La scadenza è fissata al 31.12.2020

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13. Rimborso servizi di trasporto pubblico

E’ previsto il rimborso del corrispettivo versato per la parte di abbonamento non usufruita purchè il titolo sia stato acquistato entro il 10.03.2020 e in corso di validità nei mesi di stop per l’emergenza.

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14. Rinvio pagamenti al 16 Settembre

Rinviati al 16 Settembre tutti i pagamenti dovuti per le:

  • ritenute;
  • IVA;
  • INPS;
  • INAIL;
  • atti di accertamento;
  • cartelle esattoriali;
  • avvisi bonari;
  • rate di rottamazione ter e saldo e stralcio.

I pagamenti possono essere effettuati in un unica soluzione oppure in 4 rate di pari importo (la prima a settembre).

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15. Spese di sanificazione

E’ previsto un credito d’imposta del 50% (fino ad un massimo di € 20.000) per le spese di sanificazione degli immobili sostenuti fino al 31.12.2020 inerenti all’acquisto di dispositivi, gel, mascherine, disinfettanti, igienizzanti, ecc.

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LA SUA PARTE LA FARA’ ANCHE LA REGIONE ABRUZZO PER AIUTARE IMPRESE E PRIVATI

L’abruzzo ha a disposizione fondi che ripartirà per:

  • le imprese abruzzesi con fatturato sino a un milione di euro sono riservati contributi per perdita di fatturato divisi in tre fasce;
  • ai titolari di esercizi turistici, commerciali, artigianali ed industriali e ai lavoratori autonomi che hanno sospeso la loro attività nel periodo marzo-aprile 2020, è riconosciuto un contributo a fondo perduto fino a € 3.000 per le spese di locazione o forfettario di € 1.000 se senza contratto di locazione;
  • a chi opera nel settore dell’Istruzione con finalità pubblica limitatamente ai servizi per l’infanzia autorizzati alle scuole per l’infanzia paritarie che hanno sospeso la loro attività è riconosciuto un contributo a fondo perduto massimo di € 150 per ogni bambino iscritto nell’anno scolastico 2019/2020 ;
  • agli studenti abruzzesi fuori sede, che hanno in essere un contratto d’affitto nella sede dell’università frequentata, è riconosciuto un contributo a fondo perduto massimo di €1.000 per sostenere l spese di locazione del periodo marzo-aprile maggio 2020. Il contributo viene erogato per riduzione reddito familiare e la graduatoria è effettuata tenendo in considerazione l’ISEE familiare.

E ancora…

  • 1 milione al Fondo di Solidarietà per i comuni abruzzesi che hanno dovuto sostenere maggiori spese per l’acquisto di beni e servizi e per lo straordinario dei dipendenti;
  • 3 milioni alle associazioni sportive dilettantistiche e associazioni culturali che hanno subito un danno;
  • 3 milioni anche alle ASP ( aziende di servizi alla persona) per misure emergenziali e di sicurezza delle case di riposo, delle strutture residenziali socio-sanitarie e delle strutture sociali da esse gestite;
  • 1 milione per i titolari di concessioni demaniali marittime, danneggiate dagli eventi meteorologici del novembre 2019 per effettuare interventi urgenti di protezione, opere di consolidamento e ripristino dell’arenile anche attraverso risascimento.
  • 1 milione e 500 mila euro ai comuni del Litorale abruzzese, titolari di concessioni demaniali marittime. 
  • 1 milione e 500 mila euro alle Ater quale compartecipazione regionale richiesta dallo Stato per accedere agli incentivi definiti Sismabonus /Ecobonus per la ristrutturazione degli edifici di edilizia residenziale pubblica.
  • 3 milioni Oltre alle Adsu (Aziende per il diritto allo studio Universitario) di Chieti-Pescara, L’Aquila e Teramo per il finanziamento dell’intera graduatoria delle borse di studio per l’anno 2019/2020. Per la prima volta dopo decenni tutti gli studenti meritevoli, in graduatoria, percepiranno la borsa di studio.
  • € 420. 000 al settore editoria presente nella regione Abruzzo ossia emittenti televisive, radiofoniche, stampa quotidiana o periodica e on-line colpite dalla grave crisi di liquidità soprattutto a causa della contrazione delle raccolte pubblicitarie. 
  • € 500. 000 alla Saga società di gestione dell’aeroporto d’Abruzzo.
  • € 240. 000 ai 12 comuni abruzzesi dichiarati zona rossa quale sostegno per le maggiori spese sostenute. 
  • Altre misure minori.

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Dott. Davide Giansante

Commercialista in Pescara

Via Bari 29C – Villa Raspa di Spoltore

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